Wishlist
0 prodotti nella tua wishlist

 
Non perdere le novità Seguire

Universi :  Sedute & Divani

La storia della sedia è la storia della nostra vita.
Si potrebbe pensare che la seduta sia essenzialmente ergonomica: fatta per adattarsi alla nostra forma, e per riflettere il nostro corpo, con braccia, gambe e schienale. Eppure quello stile di base ha assunto così tante forme nel corso dei secoli, che ogni forma racconta un nuovo capitolo della nostra storia umana, e così la storia di questo mobile più elementare è anche la storia di noi stessi. La sedia è sempre segnata da tre elementi fondamentali: l'aspetto, il comfort e la necessità che sia adatta allo scopo. Come le ultime tendenze della moda possono trasformarsi in classici o scomparire nella notte dei tempi, così è nella storia della sedia.
 
La sedia: dalla cerimonia al comfort
Solo all'inizio del 1700 si diffonde una nuova voglia di arredamento confortevole. Prima di allora, ai tempi di Luigi X, i montanti a "I" erano utilizzati per rinforzare le gambe, mentre gli schienali erano alti e piatti e i sedili con i piedi a mezz'aria, mostrando la preferenza per la solidità rispetto al comfort.
...
Fd Mediterranee
Moissonnier
Calia Italia
BOCA DO LOBO
ITALY DREAM DESIGN
Douelledereve
Burov
... Poi, con la sontuosa ascesa al trono di Luigi XIV, anche questo stile solido assunse opulenza. Le decorazioni scolpite e dorate rispecchiano lo splendore della vita di corte, mentre elaborate sedie pieghevoli sono utilizzate per indicare il grado e l'ordine di precedenza imposto dal galateo. Sebbene la Reggenza cominciò a mostrare un ammorbidimento delle linee e una decorazione meno pignola, fu solo con gli stili di arredamento di Luigi XV che il crescente desiderio di comfort e intimità diede origine a nuove forme.
 
L'ammorbidimento delle forme nel XVIII secolo.
Con la diminuzione delle dimensioni degli ambienti, nuovi stili di vita più moderni divennero la norma. E man mano che si compiono progressi tecnici nella falegnameria, nella prima metà del XVIII secolo, inizia la ricerca di sedie più leggere ed ergonomiche. Una ricerca che continua ancora oggi. Nei saloni, la conversazione diventa parte di uno stile di vita raffinato. Le nuove forme di seduta si moltiplicano, portando nuovi nomi e nuove forme, curve e controcurve, rispecchiando una società in cui le donne dettano il gusto attuale. Ecco allora la "la bergère" o "shepherdess chair" (una poltrona imbottita), "la marquise" (una poltrona grande, grande abbastanza per quasi due persone), "la duchesse" (una poltrona lounge estesa per reclinabili) e "le canapé à l'ottomane" (un divano di ispirazione turca). 
 
Le gambe si incurvano, i braccioli si allargavano e venivano arretrate per accogliere le ampie gonne a cerchio delle signore. Questi progressi nella falegnameria giocarono un ruolo importante anche nell'ammorbidire le forme delle sedute. Lo schienale e la seduta formavano una linea ondulata e continua, mentre gli schienali delle sedie cabriolet erano curvati per adattarsi alle curve della spina dorsale. La ricerca di comfort e morbidezza è evidente in "la bergère", un'ampia poltrona con cuscino profondo, fianchi imbottiti e braccioli imbottiti. Le sedie dette "volantes" (letteralmente "sedie volanti") potevano essere spostate con facilità. Man mano che le proporzioni diminuivano, le case erano caratterizzate da una nuova disposizione di stanze più piccole (come l'armadio, il boudoir e il "cabinet de la Méridienne" di Maria Antonietta a Versailles) e da uno stile decorativo meno sobrio. Marmo e stucco furono sostituiti da pannelli di legno intagliato e sotto Luigi XVI i posti a sedere cambiarono poco. Solo la forma delle gambe e della schiena si modificava, diventando rettilinea con il ritorno degli stili classici. 
 
 
Comfort e lusso in stile borghese.
Anche se il periodo imperiale vide il ritorno di sedie verticali e altamente formali, gli stili della Restaurazione, Luigi Filippo e Napoleone I, vide la nascita del comfort moderno, come dimostra la forma ergonomica del "fauteuil Voltaire", e di sedute progettate per accogliere la colonna vertebrale. Negli anni quaranta del XIX secolo, l'uso della molla porta un nuovo comfort alle sedute del secondo Impero e vede l'affermarsi dell'arte del tappezziere. I tessuti pesanti erano favoriti da frange e tassles che tendevano a nascondere la struttura e le gambe. La grande tappezzeria divenne sinonimo di grande lusso per la nuova ricca borghesia. Compaiono nuove forme che riflettono una società che amava essere vista e divertire. Così vediamo l'aspetto del pouf, il "confidente", la cui forma ad "s" permetteva una conversazione intima tra due persone, e la sua versione a tre posti detta "l'indiscret". Il "borne-jardinière", un divano circolare che permette a più persone di conversare, racconta il posto centrale occupato, sia letteralmente che figurativamente, da sedute destinate alla conversazione.


Funzionalismo: la funzione detta la forma.
Questo importante movimento, iniziato con Viollet-le-Duc, è giunto nei secoli fino al tempo di Le Corbusier, attraverso il Bauhaus e De Stijl. Decide che la funzione deve dare origine alla forma. L'ornamento, visto come inutile o come mezzo per mascherare la povertà della forma, era proibito. Anche i tessuti pesanti, le tappezzerie e i disegni in legno intagliati in modo elaborato sono stati rifiutati, poiché architetti e designer si sono rivolti alla luce, ai materiali industriali e alle linee geometriche pulite. Due sedie caratterizzano questi nuovi principi di design: la 'Red and Blue Chair' (1917-1918) e la 'Wassily Chair' (1925). La 'Red and Blue Chair', disegnata da Gerrit Rietveld, ha tutti i principi del gruppo olandese De Stijl: pura bellezza geometrica e sovrapposizione di piani colorati ispirati al lavoro di un altro membro del gruppo, l'artista Mondrian. Con la 'Wassily Chair', il designer Marcel Breuer voleva qualcosa di "distaccato, fluttuante, come delineato nello spazio". Era, in stile Bauhaus, "una macchina per sedersi", con una struttura tubolare, ispirata al manubrio di una bicicletta, su cui è stato steso un foglio di tela. Il costo è stato modesto anche per l'utilizzo di materiali industriali. Il funzionalismo ha una dimensione sociale e produce una serie di sedie accessibili a tutti, portatili o impilabili, come gli sgabelli del designer finlandese Alvar Aalto. Queste sedie, nella tradizione dei mobili in legno curvato di Thonet, combinavano un uso organico di pino scandinavo sagomato e laminato e principi di risparmio di spazio.
 
 
Lo stile internazionale degli anni '60 e l'anti-design degli anni '70.
Gli anni '60 e '70 hanno segnato una rottura con la purezza funzionalista. Giovani designer italiani inventano nuove forme ludiche ed evocative, come il Sacco Beanbag (1968), progettato per adattarsi a qualsiasi morfologia, o il Joe Sofa, di Jonathan de Pas, a forma di un gigantesco guanto da baseball. Un'innovazione tecnica, funzionale ed estetica. Un'altra tendenza, più radicale, ha visto la scomparsa totale della sedia, con il "pozzo della conversazione". Disegnata da Eero Saarinen e Alexander Girard per la Miller House nel 1958 a Columbus, Indiana, è stata ricavata da un pavimento sopraelevato al centro del soggiorno e ha comportato la rimozione di sedute e tavoli a favore di cuscini e armadi a muro. 
Questo ha liberato un'ampia superficie di pavimento e promosso uno stile più informale di socializzazione, dove tutti erano sullo stesso livello, letteralmente a livello del pavimento. Si è trattato di una rottura totale con le sedute tradizionali, dove potenza e prestigio sono stati assegnati secondo una rigida etichetta di seduta. 
 
 
Tendenze postmoderne.
Cosa abbiamo ereditato dal passato e quali sono le tendenze di oggi? Nella nostra epoca postmoderna, le sedute attingono a molte fonti. Abbiamo rotto sia con il radicalismo degli anni '70 che con la purezza funzionalista. La "sedia barbaro" di Garouste e Bonetti (1981), che unisce ferro battuto e pelli di animali allacciate nella struttura, è una dichiarazione d'intenti per tornare a una sorta di splendore primitivo. Un altro pezzo di riferimento dell'epoca è la sedia "Costes" di Philippe Starck (1982). Con il suo schienale curvo e la finitura castagno, rimanda alle forme avvolgenti che erano l'essenza stessa dell'Art Déco.
 
Le tendenze nel mondo della seduta di oggi.
"La Bergère" e "la marquise" rimangono popolari perché dimostrano un perfetto equilibrio tra la morbidezza della seduta e la snellezza delle forme. Rivestimenti contemporanei e nuove fantasie le aggiornano senza pregiudicare il loro comfort. Allo stesso modo, la leggerezza della sedia a medaglione la rende una scelta popolare per la casa moderna, quando è rivestita con nuovi tessuti che simboleggiano l'eleganza francese. La sedia a medaglione 'Louis Ghost' di Starck è, come suggerisce il nome, un omaggio spettrale allo stile di Luigi XVI. Questo stile è immediatamente identificabile, ma, a differenza dei suoi predecessori, è impilabile e modellata in un unico pezzo di policarbonato traslucido, che evoca la trasparenza del cristallo. Il comfort e il fascino decorativo della tappezzeria lo ha riportato al centro della scena con pouf ispirati a Napoleone I, divani Chesterfield e chaise longue imbottite. I set di mobili in uno stile particolare non sono più alla moda nei nostri soggiorni. Oggi ci piace mescolare e abbinare oggetti di stili diversi e il nuovo con il vintage. Cerchiamo una connessione segreta tra gli oggetti e le loro forme e funzioni, come le curve di una sedia Luigi XV e la forma slanciata di una sedia Jean Prouvé.
 
Il funzionalismo si è attenuato.
L'arredamento moderno, come la produzione di prototipi, rimane fedele ai principi guida del funzionalismo razionale. Nelle nostre case moderne, spesso piuttosto anguste, le sedute devono essere multifunzionali e occupare uno spazio minimo. Da qui il gusto per gli oggetti trasformabili, come sgabelli e pouf che possono essere utilizzati anche come tavolini, per riporre o come comodini. Quando si parla di impilabile, lo spazio

Il minimalismo si tinge di ecologia.
Il minimalismo è una tendenza recente che attinge da diverse fonti, dallo stile giapponese e dai principi del Feng Shui alle linee pulite del design scandinavo e dell'Arte Povera italiana. Nel XXI secolo, siamo alla ricerca di forme semplici, linee pulite e materiali semplici o non trattati. Per quanto riguarda l'arredamento morbido, la prima scelta è sempre per i tessuti naturali e soprattutto per il lino, in particolare il lino schiacciato o lavato per poltrone, divani e cuscini da terra. Molto richiesti sono anche i cesti naturali non verniciati, come il rattan intrecciato, il kubu e il giacinto d'acqua. Questi materiali naturali possono essere utilizzati sia per l'arredamento interno che esterno.  E ancora oggi lo sgabello a tre gambe si distingue per la sua natura rustica e di base. Da non dimenticare la panca: il banco della scuola, la mensa, la cucina o anche la panca monastica. Realizzata in legno massello o materiali industriali, allungata, rettilinea o curvilinea, una panca mette ogni ospite su un piano di parità. L'essenza stessa di dove siamo oggi.

Il nostro sito web utilizza dei cookies. Navigando sul nostro sito, voi accettate di usare dei cookies. Per avere maggiori informazioni riguardo al modo in cui noi usiamo i cookies e gestiamo le vostre preferenze, vedere la rubrica. Informazioni sui cookies
Chiudi