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    Dario Ghio Antiquites Acquasantiera

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    Dettagli

    Descrizione

    L?acquasantiera è descritta da Giuseppe Morazzoni in due distinte pubblicazioni che prendono spunto dalla mostra dedicata alle argenterie genovesi allestita nel 1950 a Palazzo Reale. Nel sintetico catalogo, privo di immagini, che doveva accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo, l?argento in esame è così definito:?Acquasantino in forma di scatola un poco sagomata animata da episodi della vita di N.S. a sbalzo. Fine del sec. XVI, principio del XVII. Genova, raccolta privata?. Nel più completo Argenterie genovesi, stampato a Milano l?anno seguente, l?autore forniva una descrizione più dettagliata, riconoscendo nei soggetti delle raffigurazioni gli Apostoli e le Storie della Passione di Cristo. Se in tale occasione Morazzoni definiva erroneamente pentagono la sagoma dell?acquasantiera, la cui forma è più appropriatamente accostabile a un ottagono schiacciato, l?immagine inserita a corredo del testo non lascia dubbi circa il fatto che si tratti dell?oggetto in questione. Il manufatto reca cinque scene tratte dai Vangeli, di cui sono raffigurati, sui lati corti, gli autori, accompagnati dai consueti attributi che li contraddistinguono - gli animali - ai quali si aggiunge la costante del libro, come a voler sottolineare lo stretto legame fra Evangelisti e narrazione dispiegata sui lati lunghi. L?iconografia, come d?abitudine per oggetti di questo genere, attiene a temi acquatici, fatta eccezione per la rappresentazione - centrale da un punto di vista visivo e simbolico - della Sepoltura del Cristo. L?immagine del corpo di N.S. rinvia infatti alla simbologia dell?acqua come mezzo di rinascita e resurrezione, rammentando all?osservatore il sacrificio del Cristo in nome della liberazione dal peccato dei Cristiani. Liberazione, si noti, strettamente connessa al sacramento battesimale e perpetuata proprio attraverso il gesto di segnarsi con l?acqua benedetta. Restando in tema di eccezioni, andrà osservato come gli unici episodi narrati da una sola fonte - Giovanni - corrispondano a La terza apparizione di Gesù ai discepoli e L?incontro di N. S. con la Samaritana, mentre per gli altri tre sono rintracciabili almeno tre diverse versioni. Proprio nella scena con la donna della Samarìa è mostrato un evidente richiamo alla morfologia dell?oggetto attraverso l?inserimento del pozzo ottagonale dal quale Gesù chiede sia attinta acqua. Il pozzo stesso inoltre richiama in modo evidente il fonte battesimale, espressione dell?acqua viva del Battesimo di contro

    Caratteristiche

    • Origine : PRINCIPATO DI MONACO
    • Materiali : Argento

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